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PESACH - LA PASQUA EBRAICA

La Haggadha della Pasqua ebraica va celebrata la sera del 25 di Marzo 2013 

Rabbi Yitzchak Ginsburg

 

Pasqua

Il Mese di Nissan

 

Secondo il Sefer Yetzirà, ogni mese dell’anno Ebraico ha una lettera dell’Alfabeto Ebraico, un segno dello Zodiaco, una delle dodici Tribù di Israele, un senso, e un organo che controlla il corpo che corrisponde ad esso.

Nissan è il primo dei dodici mesi del calendario Ebraico.

Il primo comandamento dato alla recente nazione nata di Israele prima dell’Esodo dall’Egitto fu: “Questo mese (il mese di Nissan) sarà per voi il primo dei mese” (Esodo 12:2).

Il mese di Nissan inizia, in particolare, il “periodo” (Tefukah) della primavera. I tre mesi di questa Tekufah – Nissan – Iyar, Sivam – corrispondono alle tre tribù del campo di Yehudah – Yehudah, Issachar, Zebulon – che erano situate ad est. Nella Torà, Nissan è riferita come “Il mese della primavera” (chodesh ha-aviv).

 

In aggiunta, Nissan inizia i sei mesi d’estate, che corrispondono ai sei livelli della “Luce Lineare” (nel servizio Divino – “Il Risveglio da sopra”). Questo è alluso nel nome Aviv che inizia con le due lettere Alef Beith, nell’ordine “diretto” o “lineare” dell’Alef Beit.

 

Nissan è riferito come il “mese della redenzione”. Secondo l’opinione accettata dei nostri saggi: “In Nissan i nostri antenati furono redenti dall’Egitto e in Nissan saremo redenti noi “ (Trattato Rosh haShanah 11a).

 

Nissan è un mese di miracoli (nissim). Il fatto che il nome Nissan possiede due Nun implica, secondo i nostri saggi, Nissei Nissim – “Miracolo dei miracoli”. Della redenzione futura è detto: “Come i giorni del vostro Esodo dall’Egitto, Io rivelerò a Lui meraviglie”. Nella Chassiduth questo versetto è spiegato significare che le meraviglie della redenzione del futuro saranno meravigliose e miracolose relative ai miracoli dell’Esodo dall’Egitto – “miracolo dei miracoli”.

 

 

Lettera Hey ה

 

La lettera Hey è l’origine fonetica di tutte le 22 lettere dell’Alef Beit.

 

I nostri saggi ci insegnano che: “Con la lettera Hey Dio ha creato questo mondo”, come è detto all’inizio del secondo racconto della Creazione (che corrisponde al calendario ebraico, iniziando da Nissan): “Behibaram – Behey beraam”. Così, il mese di Nissan significa l’annuale rinnovamento della creazione di questo mondo.

 

Mazal –Taleh (Ariete- Agnello)

 

Il Taleh simbolizza il sacrificio di Pesach, il primo sacrificio del popolo Ebraico a Dio, sulla loro redenzione. Il popolo ebraico stesso è simbolizzato come un agnello (tra i settanta lupi). Di tutte le creazioni di Dio, l’agnello possiede l’innata abilità di risvegliare la misericordia con la sua voce (l’origine del senso della parola del mese di Nissan).

 

Tribù: Yehudah

 

Yehudah è il re (il primo) delle tribù di Israele. Il suo nome significa ringraziare, nella parola (il senso di Nissan). Il re governa il suo popolo col potere della sua parola, come è detto: “La parola del re è il suo governo”. Il mese di Nissan è “il  nuovo anno dei re” (Mishnah Rosh Hashanah 1:1).

 

Senso: Parola

 

Il senso della parola implica l’abilità di esprimere i suoi profondi sentimenti e visioni per gli altri. Tutte le forme di espressione sono riferite genericamente come “parola”.

 

“Questo Mondo” (creato dalla lettera Hey di Nissan) è uno che è trovato sulla comunicazione (verbale). Personifica la Sefirà di Malkuth (il Regno), ed è spesso riferito come il “Mondo della Parola” (o “la parola rivelata”).

 

La principale radice per “parola” significa “condurre”. Così il senso della parola è in essenza il senso della leadership.

 

La mitzvah centrale del mese di Nissan, nella notte del Seder, è il raccontare la storia dell’Esodo – “Più uno racconta l’Esodo dall’Egitto, più è lodevole”. Questa è la prima mitzvah della parola dell’intero anno. Sui 15 stadi del Seder (15 = la somma dei numeri da 1 a 5), maghid – il raccontare la storia dell’Esodo – è il 5° stadio. 5 = Hey. Lo stadio del Maghid inizia con la parola “Hey” (Hey lachma anya), “Questo è il pane del poveruomo”.

 

 

Controlla: Piede Destro

 

Proprio come “parlare” significa “condurre”, così camminare (con il piede destro, il piede della fiducia e della fede) dirige e controlla il senso della parola, come è detto: “Voi che camminate sulla via, parlate” (Canto di Deborah, Giudici 5:10). Parlare parole di Torà mentre si cammina sulla via ispira nuove visioni nei segreti della Torà. E così noi troviamo che molti dei segreti del santo Zohar furono rivelati nel contesto del “camminare sulla via”

 

Nissan – Il Mese della Redenzione

 

“In Nissan i nostri antenati furono redenti dall’Egitto e in Nissan saremo redenti noi“ (Trattato Rosh haShanah 11a). Il nome del mese, Nissan, è coniato alla parola, Nissim, “miracoli”. Le due lettere Nun, all’inizio e alla fine della parola di Nissan, alludono, secondo i nostri saggi, a “miracolo dei miracoli” (nissai nissim).

 

Nella Torà, il mese di Nissan è riferito come il “mese della primavera”. Dal versetto, “Osserva il mese della primavera e fai Pesach per Dio il tuo Dio”, i nostri saggi imparano dalla mitzvah di fare un salto di un anno quando è necessario, per assicurarsi che la festa di Pesach cada sempre nella stagione di Primavera. La parola “saltare l’anno”, Ibur, significa anche “gravidanza” – uno stato di essere da cui è una nuova realtà nasce.

 

La primavera è il tempo della rinascita della natura, della crescita rinnovata e l’attualizzazione del potenziale latente. Questo è intimato dalla vera prima mitzvah che ai Figli di Israele fu comandata, prima di lasciare l’Egitto: “Questo mese è per voi la testa dei mesi; è per voi il primo dei mesi dell’anno”. La radice della parola  per “mese”, Chodesh, è identica alla radice della parola “nuovo”, Chadash. Così, “questo mese”, il mese di Nissan, è la sorgente di ogni “rinnovamento” che apparirà attraverso l’anno. Nel versetto sopra citato la radice “nuovo” appare tre volte – un triplice rinnovamento (un filo sfilato non è facilmente separato).

 

La redenzione di Israele è come un processo di “germogliare” e “fiorire”, tzimchah. Uno dei nomi nella Bibbia per il Mashiach stesso è Tzemach, “il germoglio”, come è scritto: “Il suo nome è Tzemach e sotto di lui (dalla terra) fiorirà”.

 

La Toràdichiara: “Oggi usciremo nel mese della primavera”. Questo versetto riferisce non solo la redenzione dall’Egitto, ma anche la futura redenzione. Quando Rabbi Yehoshua Ben Levi chiese al Mashiach, “Quando arriverà il tuo padrone?” Egli rispose: “Oggi” (Hayom). Quando il Mashiach non arrivò in quel giorno, il profeta Elija spiegò a Rabbi Yoshuah Ben Levi che il Mashiach è infatti riferito al versetto “Oggi” (Hayom), se ascolterai la Sua voce”.

 

Nonostante, la risposta del Mashiach possa sembrare alludere al sopra citato versetto, “Oggi” (Hayom) uscirai nel mese della primavera. Da questo possiamo imparare che il servizio spirituale su cui la futura redenzione è dipentente è il servizio di “uscire” da uno stato d’essere iniziale “introverso” o “pregnante”, per “rinascere” nella piena manifestazione della realtà esterna del mondo. La rivelazione del Mashiach stesso è riferita come “Oggi (Hayom) Io (Dio) ti darò nascita”. Questo relazione la naturale fioritura del mese di primavera.

 

Il più grande miracolo del mese di Nissan, il mese della redenzione, è che in Nissan la natura stessa sperimenta il vero rinnovamento. Il profeta dice: “Proprio come nei giorni della vostra uscita dall’Egitto, Io vi mostrerò meraviglie”. Da questo impariamo che i miracoli della futura redenzione saranno “meravigliosi” comparati ai miracoli dell’Esodo dall’Egitto. La Chassiduth spiega che i miracoli dell’Esodo dall’Egitto erano così  potentemente “Soprannaturali” che “spezzavano” l’ordine naturale del mondo. Nella futura redenzione, comunque, i miracoli si uniranno con la natura e illumineranno il mondo attraverso la natura. Ora, la miriade di miracoli “rivestiti” nella natura sono nascosti dal mantello della natura. Nel futuro, la natura diverrà un pannello trasparente attraverso cui la brillante Luce Divina del miracolo del vero rinnovamento di tutta la realtà brillerà. Del futuro è detto: “La Notte (Natura) come il giorno (Miracoli) brillerà”.

 

Dolcemente unirsi con la nautra, raffinandola e illuminandola, il regno del miracoloso sarà allietato, il regno del naturale. Questo è comparato alla mitzvah che incombe su un marito di “allietare” sua moglie. L’Arizal insegna che ognuno dei dodici mesi dell’anno possiede una particolare permutazione del nome essenziale di Dio di quattro lettere. Havayah, che deriva dalle lettere iniziali delle lettere finali di un versetto della Bibbia. La permutazione del mese di Nissan, il primo dei mesi dell’annno, è il naturale spelling di Havayah, che deriva dalle lettere iniziali del versetto dei Salmi (96:11): “Gioiranno i cieli, sarà lieta la terra” (Yishmechu Hashamayim Vetaghel Ha-aretz). I cieli (la dimensione spirituale della realtà) e la terra (la dimensione fisica della realtà) – natura – gioia.

 

La gioia porta avanti la rivelazione (hitgalut, dalla stessa radice di vetaghel, gioia). “I nuovi cieli e la nuova terra”, potenziale nell’Infinita Luce di Dio (stanno davanti a Me) si rivela in (una vera nuova) natura (una natura di gioia sconfinata nella rivelazione consumata di Dio verso la Sua creazione). Questo è il più grande miracolo – il miracolo dei miracoli – del mese di Nissan, il mese della redenzione.

 

Febbre di Primavera

 

Nissan, il mese del calendario ebraico, è il mese dell’amore. Il nome Biblico del mese, Aviv, è foneticamente in relazione alla parola ebraica per “Amore” Ahavah.

 

In Nissan, la natura si risveglia ed esprime di nuovo il suo amore per il suo Creatore. Similmente, in questo mese l'anima ebraica rinnova il suo amore per il suo Redentore, che libera dall’Egitto, cioè, le restrizioni e le limitazioni della natura. Il nome ebraico per Egitto, Mitzraim, è foneticamente in relazione alla parola per “restrizione” Meitzar.

 

Richiamando l’Esodo d’Egitto, Dio dice al Suo popolo: “Io ricordo la gentilezza dei tuoi giovani, l’amore delle tue promesse di matrimonio, quando mi cercavi nel deserto, nella terra non seminata”. Sulla festa centrale di questo mese, Pesach, (Passover), noi leggiamo il Cantico dei Cantici, l’amore canta tra lo Sposo Divino e la sua amata sposa, il popolo ebraico. “Quanto bella e quanto piacevole sei, o Amore delle delizie”.

 

Le tre feste pellegrine – Pesach, Shavuoth e Sukkoth – corrispondo ai notri tre antenati, Avraham, Isaac e Yaacov. Dio chiamò Avraham “Mia amato”. Avraham fu il primo ad espandere amorevolmente la Divina coscienza nel mondo.

 

Il primo giorno della creazione fu Sabato. Il sabato di ogni settimana, la creazione del mondo è rinnovata, e tutta la creazione riceve una nuova e più alta forza vitale che non ha mai posseduto.

 

L’essenza spirituale del mese inizia a brillare il suo primo giorno, chiamato Rosh Chodesh. Il più importante  Rosh Chodesh Nissan fu quello del secondo anno dopo l’Esodo, quando il Tabernacolo (Mishkan)  -  il complesso che era abitato dalla rivelazione di Dio sulla terra – fu eretto e iniziò la sua funzione. Questo Rosh Chodesh apparve di Sabato.

 

Abbiamo imparato nell’antico testo cabalistico, il Sefer Yetzirah, che ogni stagione, mese e giorno della settimana fu creato con una specifica lettera dell’Alfabeto Ebraico. La Primavera fu creata con la lettera Alef (a), il mese di Nissan fu creato con la lettera Hey (h), e il Sabato fu creato con la lettera Beith (b). Così, nel mese di Nissan, le lettere predominanti sono quelle che sillabano Amore (bha).

L’esperienza di amore è quella della luce che brilla da uno all’altro; l’amore è una duplice relazione: “Come il riflesso di un volto nell’acqua, così è il riflesso del cuore in un altro”. Quando Dio ci ha redenti dall’Egitto, Egli “espose” se stesso a noi rivelandosi, e noi ci siamo esposti a Lui per seguirlo ciecamente nel deserto. Questo è il significato del versetto del Cantico dei Cantici: “Io sono del mio amato, e il mio amato è mio”.

 

La Chassiduth ci insegna che ci sono tre livelli di esperienza nell’amore: aderente, passionale, e desideroso.

 

La coppia aderisce l’un l’altro attraverso le loro azioni; la loro passione  per l’un l’altro è espressa attraverso le loro emozioni; e il loro più interno desiderio l’un per l’altro è espresso appena emerge la loro coscienza.

 

Ognuno di questi tre aspetti dell’amore di coppia l’un per l’altro è migliorato dalla nostra osservazione della Torà e delle mitzvoth. La loro adesione è allevata dall’adempimento delle mitzvoth; la loro mutua passione è allevata dalle loro individuali preghiere; e il loro desiderio l’uno per l’altro è allevato dal loro studio della Torà.

 

La notte del Seder, adempiamo i comandamenti attivi, come il mangiare la matzah e il maror, bere le quattro coppe di vino, e così via. Appena abbiamo fatto questo, aspiriamo a sentire l’amore di Dio per noi aderendo a Lui.

 

Recitando l’Hallel della notte del Seder è una forma di preghiera, in cui noi sentiamo la passione del nostro cuore per trarci vicino a Dio.

 

Recitando l’Haggadah stessa è la Torà della notte del Seder. Attraverso la recitazione dell’Haggadah, il nostro amore per Dio ascende al suo punto più alto, come il nostro desiderio per Lui ci fa  agognare di essere assorbiti nella Sua vera essenza e unirci con Lui totalmente.

 

Il Piatto del Seder Passover:

Mistica Meditazione

 

Il Passover Seder è pieno di significati rivelati e nascosti. La seguente è una breve delineazione della mistica dimensione del Piatto del Seder.

 

  • Zeroah(Braccio – Stinco)

 

Corrisponde alla Sefirà di Chesed, la bontà, lo Zeroah rappresenta la distensione del braccio di Dio per redimere il Suo popolo. Siamo così rimessi ad emulare questo tratto e mostrare bontà verso le creazioni di Dio.

 

  • Beizah(Uovo)

 

Corrisponde alla Sefirà di Ghevurà, timore, la Beizah rappresenta il nostro timore di Dio e il risveglio del nostro impegno alla Torà e alle mitzvoth. Due separati versettiti ci guidano nel nostro servizio di Dio. Il primo dice: “Ivdu et Hashem besimcha – Servire Dio con gioia”. Il secondo ci ingiunge di servire Dio con timore e rallegrarci con tremore. La dimensione interna di questo timore è la gioia.

 

  • Maror(Erbe amare)

 

Corrisponde alla Sefirà di Tifereth, bellezza e misericordia, il maror rappresenta l’amarezza delle prove e delle tribolazioni di questo mondo, e le nostre preghiere che risvegliano la grande e infinita misericordia di Dio per redimerci.

 

  • Charoset

 

La mistura di mele, pere, noci e vino tradizionalmente simbolizza il mattone e il mortaio usato dagli schiavi ebrei in Egitto. Corrisponde alla Sefirà di Netzach, vittoria, il charoset rappresenta la nostra confidenza nella forza che Dio ci da per avere successo negli sforzi della vita.

 

  • Karpas(Verdure)

 

Corrisponde alla Sefirà di Hod, ringraziamento, il karpas rappresenta il nostro sincero ringraziamento a tutti i beni che Dio ci impartisce, particolarmente  questa notte, la nostra redenzione dall’Egitto.

 

  • Chazeret(Erbe amare)

 

Corrisponde alla Sefirà di Yesod, fondamento, la chazeret ci ricorda del nostro più forte collegamento esistenziale con Dio in tutte le situazioni della vita. Questo è uno stato di continuo pentimento, chazarah (ritorno – è la stessa radice di chazeret) beteshuvah.

 

 

 

  • Tre Matzot

 

Corrisponde alle Sefirot Chokmah, Binah e Daath (ChaBaD), le matzot rappresentano la nostra meditazione e conoscenza di Dio in uno stato più alto di Bitul, auto nullificazione. Le matzoth ci ricordano anche continuamente di essere consci della continuità ebraica attraverso il nostro amore per tutti gli ebrei, che sono divisi in tre categorie di Cohen, Levi e Israele (che corrispondono alle tre matzoth).

 

  • Quattro coppe di vino

 

L’abilità di fluire liberamente e collegare tutti questi livelli insieme è compuiuto dal bere quattro coppe di vino la notte del Seder. “Quando il vino entra, il segreto emerge”.

 

  • La recita dell’Haggadah

 

La rivelazione del segreto è la recita dell’Haggadah di Pesach, relaziona e rivela le meraviglie che Dio ha prodigato al Suo popolo Israele. 

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